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FAQ sulla firma digitale

  1. Che cosa è la firma digitale?
  2. Come funziona?
  3. La firma digitale ha valore legale?
  4. Quali documenti posso firmare?
  5. Cosa è la marca temporale?
  6. Chi è l'Ente Certificatore (Certification Authority)?
  7. Quali sono i compiti dell'Ente Certificatore?
  8. Che differenza c'è tra PEC e firma digitale?
  9. Come posso richiedere il servizio?

Che cosa è la firma digitale?


La Firma Digitale può essere definita come l’equivalente elettronico della tradizionale firma autografa apposta su un documento cartaceo. Essa è associata stabilmente al documento informatico e lo arricchisce di informazioni che attestano con certezza l'integrità, l'autenticità e la non ripudiabilità dello stesso.

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Come funziona?


L'utente viene dotato di un apposito kit costituito da una smart card, da un lettore di smart card e da un sotware di firma. In alternativa alla smart card l'utente può utilizzare un token USB (chiavetta). Attraverso questi strumenti l'utente ha la possibilità di applicare la propria firma digitale e la marca temporale a qualsiasi documento.

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La firma digitale ha valore legale?


Sì, in base a quanto stabilito dall’art. 15 della legge 59/97, per il quale “gli atti, dati e documenti formati dalla Pubblica amministrazione e dai privati con strumenti informatici o telematici, i contratti stipulati nelle medesime forme, nonché la loro archiviazione e trasmissione con strumenti informatici, sono validi e rilevanti a tutti gli effetti di legge”. Inoltre, l’attuale Codice delle Amministrazioni digitali, stabilisce che: “Il documento informatico, sottoscritto con firma digitale o con un altro tipo di firma elettronica qualificata, ha l'efficacia prevista dall'articolo 2702 del codice civile. L'utilizzo del dispositivo di firma si presume riconducibile al titolare, salvo che questi dia prova contraria.”

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Quali documenti posso firmare?


E’ possibile sottoscrivere digitalmente qualsiasi documento elettronico, sia esso un documento di bilancio, un contratto, un documento di risposta ad una gara d’appalto, un ordine di acquisto, ecc...

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Cosa è la marca temporale?


La validità temporale di un documento informatico, firmato digitalmente, è pari alla validità temporale del certificato utilizzato dal sottoscrittore. Molti documenti informatici, tuttavia, hanno una validità temporale che si protrae oltre la scadenza del certificato di sottoscrizione. Per attribuire a questi documenti una ulteriore validità temporale si utilizza la marca temporale, la quale consente di rendere opponibile a terzi il riferimento temporale associato al documento.

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Chi è l'ente certificatore (Certification Authority)?


E’ la terza parte di fiducia la quale, operando nel rispetto della vigente normativa in materia di firma digitale e delle regole tecniche emanate dal CNIPA, garantisce l’identità dei soggetti che utilizzano la firma digitale. Inoltre, al fine di fornire protezione nei confronti di possibili danni derivanti da un esercizio non adeguato delle attività di certificazione, il Certificatore possiede particolari requisiti tecnici, organizzativi e societari. Next.it rivende i servizi di Aruba PEC spa iscritta nell'elenco pubblico delle Certification Autorithy accreditati CNIPA.


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Quali sono i compiti dell'Ente Certificatore?


L'Ente Certificatore deve:

 

  • provvedere con certezza all' identificazione della persona che fa richiesta della certificazione;
  • specificare, nel certificato qualificato su richiesta dell'istante, e con il consenso del terzo interessato, i poteri di rappresentanza o altri titoli relativi all'attività professionale o a cariche rivestite, previa verifica della documentazione presentata dal richiedente, che attesta la sussistenza degli stessi;
  • attenersi alle regole tecniche previste dall'articolo 71 del CAD;
  • informare i richiedenti in modo compiuto e chiaro, sulla procedura di certificazione e sui necessari requisiti tecnici per accedervi e sulle caratteristiche e sulle limitazioni d'uso delle firme emesse sulla base del servizio di certificazione; non rendersi depositario di dati per la creazione della firma del titolare;
  • garantire un servizio di revoca e sospensione dei certificati elettronici sicuro e tempestivo nonché garantire il funzionamento efficiente, puntuale e sicuro degli elenchi dei certificati di firma emessi, sospesi e revocati;
  • non copiare, nè conservare, le chiavi private di firma del soggetto cui il certificatore ha fornito il servizio di certificazione;

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Che differenza c'è tra PEC e firma digitale?


La PEC può essere utilizzata per inviare i documenti e sostituisce i mezzi tradizionali quali la raccomandata A/R, il fax ed il corriere. La firma digitale, viceversa, rappresenta il mezzo elettronico per apporre la propria firma ad un documento elettronico o ad una mail. In altre parole la firma digitale è il sostituto elettronico della firma autografa in calce ai documenti cartacei. La PEC assicura che un messaggio arrivi a destinazione inalterato ed integro e garantisce l'identità del mittente; con la firma digitale il mittente appone il proprio autografo al contenuto della mail ed agli eventuali allegati ad ulteriore garanzia della propria identità. Chiaramente i 2 strumenti non sono in contrapposizione ma possono essere utilizzati insieme. Per il funzionamento della PEC non è necessario alcun device, mentre per l'utilizzo della firma digitale è necessario dotarsi di un lettore di smartcard o di un token USB tra i molti disponibili in commercio.

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Come posso richiedere il servizio?


Per richiedere il servizio è sufficiente inviare un' email all'indirizzo info@nextit.org oppure scriveteci.

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